PREFAZIONE


La diversità e la vita sono indissolubili;
l' esperienza di ogni giorno, tutte le principali verità di fede, tutte le più accreditate teorie scientifiche ci dicono che la d. è presente in ogni manifestazione della vita; che la riduzione o l' eliminazione della d., di solito, è foriera del declino o della fine della vita; che la diversificazione, come complessa sinergia di parziali "imperfezioni", sostiene i fenomeni vitali contro la fatale fuoruscita dal loro àmbito, costituito da oscillazioni temporali fra i due asintoti della "perfezione": il tutto ed il nulla; la d. fornisce ai viventi la base per il vaglio selettivo, nel tempo, ad opera
dell' ambiente, nel corso della storia evolutiva.

La d. dei sistemi viventi, o biodiversità, ci insegna, fra l' altro, quanto sia impossibile e vano considerare migliore o peggiore, in assoluto, questa o quella forma di vita, q. o q. caratteristica, q. o q. specie, q. o q. popolazione, q. o q. cultura; inoltre, quanto sia errato il concetto di innaturalità, quanto sia relativo quello di normalità, quanto siano soggettivi quelli di bello e di brutto, di bene e di male, di giusto e di ingiusto ed al contempo quanto sia nel diritto delle culture il perseguirne i propri modelli.

La b. ci mostra metaforicamente, attraverso la coesistenza attuale di così differenti aspetti viventi, come possa essere possibile la coesistenza, nella prassi come nel diritto, di tante forme di umanità caratterizzate dal confronto culturale non violento nè oppressivo fra le fedi e le religioni verso l' ateismo e l' agnosticismo, fra i sistemi giuridici, fra le istituzioni politiche, fra gli ordinamenti amministrativi, fra le usanze della vita sociale ed individuale.

La b. come tale è probabilmente ineliminabile dalla vita; ciò che può più di frequente cambiare sono i livelli ed i tipi nei quali la b. in prevalenza si manifesta; la scelta della via di un tale cambiamento sembra essere, oggi,
nelle nostre mani.

Opportunità primaria per l' umanità, oggi padrona della biosfera e proiettata verso la conquista dello spazio, è la conoscenza e la tutela equilibrata della b. a tutti i suoi livelli, affinché uno non prevalga distruttivamente sull' altro; la conoscenza, per conoscere il senso e le conseguenze della b. nonché delle azioni antropiche su di essa; la tutela, per apprezzarne e goderne compiutamente i vantaggi e per dare tempo alla conoscenza di farcene accorgere.

Il primo oltraggio che possiamo infliggere alla b. è quello di distruggerla senza neppure conoscerne l' esistenza ed il significato; quanto segue mira a contribuire a prevenire tale rischio.


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